Perché il cromosoma X in più non viene completamente spento
Una domanda naturale sulla sindrome di Klinefelter è questa: se l’organismo inattiva uno dei due cromosomi X, perché l’X aggiuntivo produce comunque effetti? La risposta è che lo “spegnimento” non è completo.
Il sistema di compensazione
Nelle cellule con più di un cromosoma X, un meccanismo chiamato inattivazione dell’X riduce fortemente l’attività di una delle copie. Il cromosoma inattivato forma il cosiddetto corpo di Barr. Anche nelle cellule 47,XXY, quindi, un X viene in gran parte silenziato.
Non tutti i geni, però, obbediscono allo stesso interruttore. Uno studio di riferimento pubblicato nel 2005 stimò che circa il 15% dei geni legati all’X sfugga all’inattivazione almeno in una certa misura; un’ulteriore quota può comportarsi diversamente tra persone e tessuti.
L’inattivazione dell’X è incompleta. Alcuni geni del cromosoma aggiuntivo continuano quindi a essere espressi in due copie, contribuendo alle caratteristiche della Klinefelter.
Il caso del gene SHOX
SHOX si trova nella regione pseudoautosomica, presente sia sul cromosoma X sia sul cromosoma Y, e normalmente sfugge all’inattivazione. Questo gene partecipa allo sviluppo e alla crescita delle ossa lunghe.
Nella configurazione 47,XXY sono presenti tre copie di SHOX: due sugli X e una sul cromosoma Y. Il maggiore dosaggio è considerato uno dei motivi della statura spesso più alta e delle gambe relativamente lunghe osservate in alcune persone con Klinefelter.
SHOX non spiega da solo l’intero aspetto fisico né la grande variabilità tra persone 47,XXY. Sono coinvolti molti altri geni, la loro diversa attività nei tessuti, fattori epigenetici e ormonali. Non tutte le persone con Klinefelter sono alte o presentano le stesse proporzioni corporee.
Perché questa curiosità è importante
Aiuta a superare l’idea che il cromosoma X aggiuntivo sia semplicemente una copia “spenta”. È più corretto immaginare un volume abbassato: gran parte dell’X viene silenziata, mentre alcuni geni continuano a farsi sentire.
Queste conoscenze spiegano alcuni aspetti biologici, ma non permettono di prevedere il quadro individuale e non modificano diagnosi o trattamenti.
Fonti
- Carrel L. e Willard H.F., mappa dei geni che sfuggono all’inattivazione dell’X – pubblicata il 17 marzo 2005
- Gravholt C.H. e collaboratori, revisione su genetica, endocrinologia e variabilità della Klinefelter – 2018
- MedlinePlus Genetics, sindrome di Klinefelter – aggiornato il 10 luglio 2023
Curiosità scientifica basata su conoscenze consolidate, non una nuova indicazione medica. Le informazioni non sostituiscono il parere del medico.