Curiosità scientifica

· Storia della medicina · studio originale pubblicato nel 2022

La Klinefelter era presente anche nel Medioevo

Nel 2022 un gruppo internazionale di ricercatori ha descritto su The Lancet uno scheletro vissuto più di mille anni fa con caratteristiche genetiche compatibili con il cariotipo 47,XXY.

Dove è stato trovato

Lo scheletro proveniva dal sito medievale di Torre Velha, nel nord-est del Portogallo. La datazione al radiocarbonio lo collocava nell’XI secolo. Il reperto era abbastanza ben conservato da permettere sia l’analisi delle ossa sia il recupero di piccoli frammenti di DNA antico.

Come hanno riconosciuto il cromosoma X aggiuntivo

Il DNA antico è degradato e può essere contaminato, quindi i ricercatori non si sono basati su una sola osservazione. Hanno contato e confrontato i frammenti che si allineavano ai cromosomi X, Y e agli autosomi, utilizzando un metodo statistico adattato alla scarsa qualità del materiale.

Il risultato genetico è stato poi confrontato con alcuni elementi dello scheletro, tra cui una statura elevata e proporzioni corporee compatibili. L’unione di genetica, archeologia e osteologia ha sostenuto la classificazione 47,XXY.

Che cosa è ben supportato
Le diverse analisi convergono sulla presenza di un cromosoma X aggiuntivo. Lo studio costituisce una forte evidenza che il cariotipo 47,XXY fosse presente anche nelle popolazioni medievali, molto prima della descrizione clinica moderna del 1942.

Che cosa non possiamo sapere

Dalle ossa non è possibile ricostruire con certezza la vita della persona, la sua identità, il modo in cui era considerata dalla comunità, eventuali difficoltà di fertilità o i sintomi avuti in vita. Gli stessi autori precisano che dal reperto non si possono ricavare conclusioni sociali.

Limite importante
Si tratta di una sola persona. Il caso non permette di stabilire quanto fosse frequente la Klinefelter nel Medioevo né di descrivere il suo stato clinico completo.

Perché questa scoperta è utile

La curiosità non è soltanto storica. Il metodo dimostra che il DNA antico può aiutare a studiare anomalie cromosomiche in reperti archeologici. Con campioni più numerosi, in futuro potrebbe contribuire a capire quanto condizioni come 47,XXY siano rimaste stabili nel tempo e quanto la loro apparente rarità dipenda dalla mancata diagnosi.

La sindrome di Klinefelter resta una condizione presente dalla nascita, dovuta a un cromosoma X aggiuntivo. Questo studio non modifica diagnosi, controlli o trattamenti attuali.

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Fonti

Approfondimento storico-scientifico, non una nuova indicazione medica. Le informazioni non sostituiscono il parere del medico.

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