Denti e Klinefelter: il taurodontismo, un dettaglio poco noto
La sindrome di Klinefelter viene associata soprattutto a ormoni e fertilità, ma le linee guida europee suggeriscono anche una valutazione dello stato dentale. Tra le caratteristiche descritte c’è il taurodontismo, una forma particolare dell’interno di alcuni denti.
Che cos’è il taurodontismo
Nei denti interessati, soprattutto molari, la camera che contiene polpa e nervi è più allungata e la divisione delle radici si trova più in basso del solito. In genere non si vede guardando il sorriso e può essere riconosciuta dal dentista su una radiografia eseguita per un motivo clinico.
Non è di per sé una diagnosi di malattia e non dimostra la presenza della sindrome di Klinefelter. Può comparire anche senza alcuna sindrome e non è presente in tutte le persone con cariotipo 47,XXY.
Le linee guida della European Academy of Andrology, pubblicate online il 6 ottobre 2020, riportano segnalazioni di taurodontismo e maggiore rischio di carie nella Klinefelter e suggeriscono di esaminare lo stato dentale. La forma interna del dente può essere importante per pianificare correttamente una cura canalare.
Che cosa resta incerto
Le stesse linee guida precisano che le evidenze sui disturbi dentali derivano da numeri piccoli e devono essere confermate. Non disponiamo quindi di una percentuale moderna e affidabile che dica quante persone con Klinefelter abbiano taurodontismo o carie.
L’associazione è plausibile e documentata, ma non permette di prevedere il rischio individuale. Il taurodontismo non va cercato con radiografie inutili né usato per formulare una diagnosi di Klinefelter.
Che cosa fare in pratica
È utile informare il dentista della diagnosi, soprattutto prima di una cura canalare o di un intervento complesso. Sarà il professionista a decidere se servono immagini e come pianificare il trattamento.
Per la prevenzione valgono le indicazioni comuni a tutti: dentifricio al fluoro due volte al giorno, pulizia tra i denti, consumo limitato di zuccheri e controlli con frequenza stabilita dal dentista. Dolore, gonfiore, sanguinamento persistente o sensibilità richiedono una valutazione professionale, senza attribuirli automaticamente alla Klinefelter.
Fonti
- European Academy of Andrology, linee guida sulla sindrome di Klinefelter – pubblicate online il 6 ottobre 2020
- Jafarzadeh H. e collaboratori, revisione sul taurodontismo e le implicazioni endodontiche – marzo 2008
- MedlinePlus, indicazioni generali per la salute dentale – National Library of Medicine
Approfondimento pratico, non una nuova scoperta clinica. Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del dentista.